Il termine "zampogna" deriva dal latino arcaico sumponia, che riprendeva la parola greca symphònia (passata poi anche nel latino colto) ed evidenziava il carattere polifonico dello strumento. La zampogna, detta anche cornamusa, piva, o in area lucana chiamata i suoni, la sampogne, la zampogne, le ciaramedde, è un aerofono e fa parte della categoria degli strumenti ad ancia incapsulata. Questo strumento, nonostante la sua utilizzazione anche nella musica colta, fu ed è ancora il principe nella musica popolare di tutta Europa. Il suo funzionamento consiste in un sacco di pelle (è una pelle intera di capra o pecora ricavata con una tecnica particolare di scuoiamento) a tenuta ermetica e gonfiato dal suonatore attraverso una canna di legno (insufflatore) munita di una valvola di non ritorno, che fa sì che l'aria sia convogliata nelle canne dello strumento (di legno e molto raramente di canna) dalla pressione del braccio che comprime il sacco. Le canne musicali, munite internamente di un'ancia che può essere singola o doppia, si suddividono in "canne modulabili" (munite di fori per le dita) e "bordoni", che emettono i suoni fissi che fungono da accompagnamento alla melodia del canto.Gli innumerevoli modelli di zampogna che esistono in Europa si distinguono per il tipo di chanter usato, per il numero di bordoni, e per le ance di entrambi i tipi di canne (semplici o doppie). Il carattere popolare della zampogna risulta evidente dalla sua capacità di eseguire una melodia con relativo accompagnamento armonico senza l'ausilio di altri strumenti. Notizie di strumenti ad ancia muniti di sacco sono rintracciabili già nell'antica Grecia, nell' antica Roma e nel Medioevo dal IX sec. in poi. Gli zampognari ricorrono a vari ingegnosi sistemi per simulare sui loro strumenti l'effetto di staccato, facendo per esempio dei rapidissimi mordenti su tutte le note possibili, oppure inframezzando a ogni nota della melodia la nota fondamentale della canna, che, essendo all'unisono con quella di uno dei bordoni, crea un effetto di momentaneo silenzio nel canto.Questa tecnica richiede una grande bravura del suonatore e dimostra come la prassi strumentale nella musica tradizionale non abbia nulla da invidiare a quella della musica colta.In tutte le zampogne italiane centro-meridionali le canne modulabili sono due (una per ciascuna mano), impiantate in un blocco (ceppo) di legno troco-conico frontale assieme ai bordoni. L' otre è la pelle intera di una capra, o di una pecora, rovesciata (con il pelo all'interno), conciata sotto sale o con verderame e chiusa in fondo. Al posto del collo viene legato il ceppo, al posto di una zampa anteriore il cannello di insufflazione. Le altre aperture sono chiuse con legacci, generalmente dall'interno. A volte viene lasciata sporgere una zampa posteriore, legata dall'esterno. Altre volte la forma animale è meno evidente perché l'otre viene tagliato al di sopra delle zampe posteriori ed ivi chiuso con un legaccio interno o esterno. Recentemente in alcune aree (Lazio, Molise), il tradizionale otre di pelle è stato sostituito da sacche di gomma ricavate da camere d'aria per pneumatico di automobile. Le ance doppie di canna, hanno una dimensione proporzionale alla lunghezza della cameratura e viene ricavata intagliando verticalmente in tre parti una sezione internodale di canna stagionata, cresciuta in luoghi asciutti e recisa in genere a luna calante di gennaio o comunque nei mesi prima della fioritura; alla base inferiore viene inserito un tubicino detto ramello, un piccolo cilindretto metallico che ha la funzione di sagomare e irrobustire la parte da inserire nel foro della canna. La zampogna richiede una continua manutenzione ed inoltre va accordata di volta in volta per ripristinare la tonalità d'impianto. A tale scopo si fa uso di cera d'api, con la quale si ridefinisce il contorno dei fori, digitali e d'intonazione, sulle canne melodiche, per ottenere un'accordatura perfetta. I fori possono anche essere riallargati per mezzo di piccoli punteruoli ricavati da vari materiali (corno, osso, legno, plastica, ecc.) tenuti generalmente appesi ad una delle canne e a volte pendenti da un telaietto. I bordoni, quasi sempre accordati sulla dominante, sono realizzati in due parti, infilate l'una nell'altra; la regolazione della lunghezza del tubo permette di ottenere con precisione la nota voluta. L'accordatura delle canne può anche essere aggiustata agendo sulle ance. Il repertorio, generalmente molto arcaico e peculiare alle diverse comunità agro-pastorali locali, è costituito da brani veloci, adatti per il ballo (zumpariello, tarantella, stornelli ecc.), e brani lenti, per le occasioni rituali come i brani professionali, "appresso al santo", la novena o per altre occasioni : pastorale, serenata, a passo, marcia reale, accompagnamento al canto ecc... Le singole "passate" o moduli sonori, vengono ripetuti all'infinito con continue microvariazioni e abbellimenti virtuosistici di notevole impatto espressivo. Le zampogne vengono anche combinate con strumenti come organetto, fisarmonica, tamburello, tamburi da banda, bottiglia o bossolo di proiettile d'artiglieria, triangolo, castagnette ecc... Possiamo suddividere le zampogne italiane i due grandi gruppi, presumibilmente con origini indipendenti: i doppi clarinetti di origine orientale o greco-balcanica (ance semplici e cameratura cilindrica) e i doppi oboi di origine etrusco-italico-latina (ance doppie e cameratura conica).
- DOPPI CLARINETTI
Surdulina; 2-3 bordoni, chanter sinistro tappato (quindi consente di eseguire lo staccato), Calabria settentrionale-Basilicata meridionale (area del Pollino,abitata da colonie albanesi), utilizzata spesso in coppia con voce e/o tamburello.
Zampogna a paro; 2-3 bordoni,i due chanter hanno la stessa lunghezza.Calabria-Sicilia, utilizzata spesso in coppia con voce e/o tamburello.
Zampogna a'moderna; 3 bordoni, chanter sinistro più lungo. Calabria, utilizzata spesso in coppia con voce e/o tamburello.
- DOPPI OBOI
Queste zampogne vengono suonate sia da sole che in coppia con la ciaramella, alla quale forniscono un accompagnamento ritmico-melodico costruito prevalentemente sui bassi. A volte si aggiunge una seconda ciaramella e altri strumenti come il tamburello o altri membranofoni e idiofoni. C'è da aggiungere che sia nella Zampogna zoppa che nella Zampogna a chiave dell'area laziale-abruzzese-molisana, esistono due tipi di campana : alla campagnola (campane "aperte"), e alla avezzanese (campane "chiuse"). In quest'area, inoltre, è frequente il disuso del bordone minore (acuto), che resta per estetica, ma non è più funzionante.
In questo gruppo si può comprendere anche la Zampogna zoppa della Valle dell'Aniene che si caratterizza, pur mantenendo una cameratura interna conica, per la presenza di ance semplici ed il secondo bordone attivo. In alcune zone sia del centro che del sud Italia, alcuni suonatori e costruttori usano accordare ancora gli strumenti su scale molto arcaiche come la Scala maggiore naturale o Scala Lidia, quindi con il IV° grado eccedente.
Doppi oboi :
Zampogna zoppa; 1-2 bordoni, chanter sinistro più lungo, Lazio-Molise-Abruzzo,utilizzata spesso in coppia con voce e/o ciaramella.. Esistenti nel Lazio le misure 22-25-28-30-32 e il modello da 25 bassa.
Zampogna zoppa amatriciana o Ciaramelle di Amatrice; nessun bordone (il bordone minore è rimosso, il maggiore è presente ma muto). Si tratta forse, dell'ultima sopravvivenza della più vecchia zampogna del tipo "latino" erede delle tibiae (o aulos frigio) e, quindi, dell'utriculus dell'antica Roma . Lazio (Alta Sabina) - Abruzzo (provincia dell'Aquila), strumento solista o di accompagnamento al canto. Misura generalmente di 30.
Zampogna zoppa della Valle dell'Aniene ; 2 bordoni sulla dominante, chanter sinistro più lungo, campane del tipo "campagnola", cameratura conica (più stretta degli altri modelli di zoppa), le ance (zampognìche) sono tutte semplici. Misure : 28-30-32-34. Strumento solista o di accompagnamento al canto.
Zampogna zoppa di sambuco ; 1-2 bordoni, chanter sinistro più lungo, ance doppie o semplici, aree dei Monti Lepini, Lucretili e Valle dell'Aniene, Basso Lazio in genere, Campania-Lucania-Calabria.
Zampogna a chiave; 2 bordoni, chanter sinistro molto più lungo e munito di chiave,che secondo un gusto ed una pratica mutuati dagli aerofoni ad ancia antichi è ricoperta da un barilotto bucherellato scorrevole (fontanella).I fori dei chanter non presentano tra loro alcuna corrispondenza, ma ripetono, ad un'ottava di distanza, la stessa serie di note, dalla Tonicaalla Dominante.I bordoni sono accordati sulla Dominante. Fanno eccezione i modelli calabresi, in cui si aggiunge un terzo bordone,accordato sulla Tonica.Lazio-Molise-Campania-Basilicata-Calabria- Sicilia, utilizzata spesso in coppia con voce e/o ciaramella.