Non sappiamo nulla sulla musica nell'antico Lazio latino, ma sono sopravvissuti fino ad oggi alcuni strumenti musicali, insieme a trattati teorici, notizie e descrizioni di scrittori dell'epoca.
Molti sono i mosaici, graffiti, affreschi, disegni e bassorilievi.
Su queste basi è stato possibile ricostruire alcuni strumenti, studiarne l'organologia, riascoltarne il suono ed immaginarne la musica attraverso l'interpretazione di elementi arcaici del mondo mitologico dei popoli latini : la mater matuta, la magna mater (cibele), il dio Faunus (dio Pan) tra le cui mani nascono flauti e ance nella foresta primordiale, Feriae Latinae e Sol Indiges l'antico rito propiziatorio, la grotta del Fauno, Giove e Giuturna, il Genius Loci, Ardea cinerea.
Saltatio latinae è una formazione composta da musicisti professionisti e ricercatori, che, dopo aver acquisito un solido bagaglio tecnico-culturale della musica antica, hanno intrapreso ormai da anni un' intensa attività di sperimentazione archeologica nonché animazione e spettacolo in Italia e all'estero, promovendo seminari, mostre, concerti e spettacoli anche nell'ambito di rievocazioni e ricostruzioni storiche.
Il periodo trattato va dall' VIII sec. a.C. al periodo della Roma imperiale.
Attraverso le poche tracce rimaste di mosaici, affreschi e raffigurazioni varie, il gruppo ha ricostruito quasi tutto lo strumentario musicale, e attraverso la sperimentazione, quindi l'uso degli strumenti ricostruiti, sia singolarmente che negli ensemble che troviamo raffigurati, nei luoghi storici quali grotte, anfiteatri, boschi, siti archeologici ecc. si è tentato di ricostruire la musica che all'epoca si eseguiva.
Stesso percorso si è seguito per la ricostruzione delle danze, unendo fra loro le varie posture e passi coreutici raffigurati.
Da tempo il gruppo presenta ricostruzioni rigorose di costumi e di strumenti musicali attinenti al periodo storico citato.
Utriculus di vario tipo, tibiae e doppie tibiae latine ed elleniche, corni, cetre, lituus, salpinx, crotali, cymbalum, scabillum, tympanum, fistulae e doppie fistulae, flauti di osso e di corno ed altro ancora fanno da cornice ad un insieme suggestivo e caratteristico, attento alle tradizioni del territorio degli antichi popoli latini.
Il gruppo si è esibito spesso in pubblico raccogliendo un lusinghiero successo di pubblico e di critica, a riprova del buon esito dell'umile, ma paziente lavoro di ricerca, documentazione, ricostruzione e riproposizione.
Saltatio latinae collabora in modo stabile ed è inquadrata militarmente a livello musicale nelle movimentazioni della XXX Legio Ulpia Traiana Victrix.
"Saltatio latinae" si è esibita il 17 e 18 maggio 2003 all'interno degli scavi archeologici di Ostia Antica durante il "I° Raduno Internazionale delle Legioni romane", con gruppi di rievocazione storica e studiosi di archeologia sperimentale come l'americano David Peterson, presentando in anteprima mondiale una ricostruzione di Utriculus (l' aerofono a sacco dei popoli latini).
MUSICISTI :
Alessandro Mazziotti: Fistulae e doppie fistulae, flauti traversi, siringa,
tibiae e doppie tibiae latine elleniche pares e
impares, scabillum, tympanum, rhombus, utriculus
latini di vario tipo. Romeo Mangino : tympanum, scabillum, crotali, tintinnabulum, discòs. Cinzia Armentano : cymbala, tintinnabulum, crotali, fistulae, tibiae
elleniche. Francesca Barone : cymbala, tintinnabulum, crotali, pietre sonore,
sonagli. Antonio Casillo : cornu, lituus, tuba, bucina, tympanum, scabillum,
utriculus, tibiae latine ed elleniche. Felice Zaccheo : lyra, cithara (cetra). Alessandro Borghi : cornu, lituus, tuba, bucina, tibiae latine.
DANZATRICI :
Cinzia Armentano Francesca Barone
Ricerca organologica e ricostruzione degli strumenti utilizzati a cura di A. Mazziotti.