La Gilda Romana, associazione storico-culturale senza fini di lucro, è nata dalla passione di alcuni amici per le tradizioni della città eterna, ricca di storia, misteri e contraddizioni.
I soci ad essa appartenenti si occupano di condurre indagini su testi, dipinti, sculture e quant'altro al fine di riprodurre nella maniera più fedele possibile costumi, accessori, usanze, vizi e virtù del popolo romano in quello che è stato uno dei periodi più mutevoli della storia dell'uomo, almeno in Europa: quello legato alla peste nera, che tanta miseria portò all'umanità ma contemporaneamente servì a gettare le basi per una vera e propria riforma di pensiero.
Il nostro operato e questo sito quindi cercheranno, nella modestia di semplici rievocatori, di far capire ad appassionati e non come si svolgeva la vita nell'Urbe nel periodo compreso fra gli anni '40 e '70 del XIV secolo, momento significativo per la Roma medievale in quanto vide l'ascesa e la caduta di Cola di Rienzo, ed il ritorno del papa dalla lunga cattività avignonese.
Innanzitutto abbiamo deciso di prendere in esame quello che è il rione più rappresentativo: Trastevere, ricercandone la storia, la particolarità e le peculiarità, anche se ovviamente non possiamo non gettare un occhio anche sugli altri quartieri che formavano questa magica città.
Ovvio a questo punto decidere di rappresentare il nostro gruppo come facente parte di tale rione, la maggior parte di noi quindi è cittadina di Roma , e come tale ha un suo ruolo nella società, una vita, fatta di usanze, dialetti, modo di abbigliarsi, di mangiare e così via, ma anche fatta di mestieri e di obblighi militari.
Difatti com'era tipico per tutte le città europee del XIV secolo, e Roma non ne era elusa, i cittadini avevano il compito di assolvere periodicamente il servizio militare; tale compito consisteva principalmente nella guardia cittadina ma, in caso di guerra, anche nel partecipare al conflitto vero e proprio, talvolta assieme, spesso contro le truppe mercenarie nemiche; tali cittadini solitamente svolgevano il ruolo di fanti o balestrieri, e solo i più abbienti quello di cavalieri.
Parlare però solo di storia militare ci sembra limitativo, ed è per questo che la maggior parte di noi pratica, "in tempo di pace", un'arte , studiata ed imparata dalla ricerca e dalla sperimentazione di quelli che erano i mestieri tipici dell'epoca, dal sarto al musico, al calzolaio al cuoco, al contabile al "nobile" e così via.
Un'ultima cosa che vorremmo dire, e forse la più importante, che la nostra ricerca non si arroga alcuna presunzione, e quindi siamo sempre aperti a ricevere da parte vostra qualunque critica o consiglio, purché costruttivo, che pensate di doverci dare.