Si trovano tracce antichissime di chitarre a quattro corde. Piero Bottali, musicista e studioso afferma: "…ufficialmente, all'interno del Museo Archeologico di Ankara in Turchia si conserva un bassorilievo su pietra nel quale è raffigurata una chitarra a quattro corde. Tale reperto risale al 1350 a.C. e proviene dalla città Ittita di Alacahujuk in Anatolia, ma un'altra placchetta raffigurante una chitarra, che risale al 2000 a.C. e che proviene dalla città sumerica di Eshnunna è conservata nel Museo del Louvre". Lo strumento corrisponde alla moderna chitarra, con la forma della cassa armonica fatta ad otto, ma usata in contesti agro-pastorali. Monta sei corde metalliche attaccate da una parte al ponticello e dall'altra alla moderna meccanica fissata sulla paletta. I suonatori tradizionali definiscono questa chitarra "francese" perché secondo loro, e probabilmente è vero, la chitarra italiana per eccellenza è la "battente". Dato che molti suonatori tradizionali usano la chitarra francese per eseguire delle linee di basso, una ipotesi potrebbe essere che questo moderno strumento abbia sostituito il più antico colascione, di cui nonostante tutto rimane il ricordo. Varie sono le attestazioni iconografiche. Le sei corde generalmente sono accordate come la chitarra classica, ma a volte vengono accordate in modi diversi. La chitarra francese spesso veniva usata insieme al mandolino e al violino per le serenate, per gli stornelli e per repertori canzonettistici eseguiti nelle botteghe da barbiere e osterie, ma in alcuni casi e specialmente nella campagna romana lo strumento era usato anche da alcuni suonatori di zampogna. Infatti per quanto riguarda la chitarra battente, i repertori sono gli stessi della zampogna. L'effetto che si ottiene con una accordatura rientrante imita il classico accompagnamento armonico dei bordoni della zampogna. In alcuni casi anche la chitarra francese era accordata con una accordatura rientrante. Particolare da sottolineare è che spesso la chitarra francese viene confusa con la chitarra battente a fondo piatto e viceversa, mentre in realtà le differenze organologiche sono rilevanti.