"Colin", "Colinet" o "Colinetto" è un nome che si ritrova associato ad una famiglia di giullari e musicisti attivi in diverse corti europee nel corso del XV secolo: riferendosi a "Colino e i suoi compagni", le cronache sembrano spesso indicare un tipico complesso di strumenti a fiato noto come "Alta Cappella" o più semplicemente "Pifari". L'Alta Cappella rappresentava il complesso più comune per la musica che accompagnava le solenni celebrazioni pubbliche e private, sia nelle piazze con repertori popolari e formazioni da fanfara, sia nelle raffinate danze di corte dal tardo Medioevo a tutto il Rinascimento con brani di estrazione colta (Susato, Essen, Jannequin). L'Alta Cappella del XIV e XV secolo era solitamente formata da cornamusa e/o zampogna, ciaramella e/o bombarda, strumenti ad ancia doppia antenati del moderno oboe, con l'aggiunta di una tromba a tiro, e più tardi della sua evoluzione verso le forme caratteristiche del trombone. Il gruppo, nasce dall'esigenza ed il desiderio di ricreare lo stile, il suono ed il fascino dell'alta cappella, organico strumentale formato da strumenti a fiato e spesso accompagnato dalle percussioni, che ebbe grande diffusione in Europa nel Medioevo e nel Rinascimento. L'ensemble si avvale di un interessante e nutrito organico strumentale: tromboni, tromba da tirarsi, bombarde, flauti dolci, ciaramelle, flauto e tamburo, cornamuse, flauto traverso, tamburi, cimbali, triangolo, timpani e salterio, suonati da musicisti polistrumentisti le cui differenti combinazioni determinano una singolare varietà sonora, attenta alla ricerca sugli stili, le prassi esecutive, le contaminazioni, le caratteristiche e le problematiche relative allo strumentario usato dai musicisti del periodo.